profumi per l'anima

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September 18th, 2008


10:15 am - Concentrazione
Concentrarsi con l'Aromaterapia


Ricetta 1

6 gocce di o.e. di santoreggia e 3 gocce di o.e.* di patchouli


Ricetta 2

5 g. bergamotto o.e.
3 g. zenzero o.e.
4 g. mirra o.e.
3 g. ginepro o.e.


Ricetta 3

3 g. bergamotto o.e.
5 g. limone o.e.
4 g. santoreggia o.e.



Metodo
Mettere le miscele ottenute nel bruciaessenze e aggiungere acqua. L’aroma impregnerà l’aria della stanza favorendo la concentrazione.
Per un effetto veloce: un paio di gocce di miscela su un fazzoletto o batuffolo di cotone e inalare.**

Commenti
L’aromaterapia agisce colpendo direttamente il cervello in maniera fisica e psicologica. Alcune fragranze possono risultare forti o sgradevoli, perciò, prima di invadere tutta la casa con un aroma fastidioso, è meglio fare delle prove. Si può eliminare un ingrediente, diminuirlo o sostituirlo in base al proprio gusto personale.


NOTE

* Per o.e. si intende sempre “olio essenziale” puro al 100% - meglio se biologico e ingeribile. Li trovi nelle erboristerie (quelle vere) e cmq è meglio specificare cosa si sta cercando altrimenti ti rifilano olii poco nobili.
Qualche info su come riconoscerli evitando le fregature: http://erbario.livejournal.com/3221.html

** Attenzione! Gli o.e. puri sono molto concentrati perciò evitate di mettere il fazzoletto a contatto diretto con la pelle perché la può irritare o ustionare.

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June 23rd, 2007


03:45 pm - Aromi e diete
Per coaduivare la dieta in maniera più efficace tenete a mente queste poche regole.

Contro l'eccesso di appetito: olio essenziale di lavanda. Annusatene due o tre gocce su un batuffolo o nel bruciaessenze più volte al giorno. Questa fragranza aiuta a perdere appetito.

Contro l'obesità: o.e. di finocchio, arancio, limone o timo. Stessa procedura del precedente, ma con qualche variazione: scegliete una fragranza che non vi disturba, perché annusare un aroma sgradito fa più male che bene.
Poi, SE e solo SE, ve lo consiglia anche il vostro medico/erborista, potete assumere 1 goccia di o.e. puro e ingeribile, su una cialda di crusca.
Questo secondo sistema è poco ortodosso e sconsiglio vivamente di farlo se non sotto controllo medico!

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March 2nd, 2006


08:21 pm - Cioccolato da sniffare
Ecco qua l'appendice cioccolatosa aromaterapica ^^

Dunque si parla di cacao e cioccolato.
Il suo aroma dolcissimo e speziato apre le porte della percezione, ci rimanda indietro nel tempo e ci predispone ad essere positivi e felici. Dona energia mentale e aggiunge quel pizzico di pepe a una giornata grigia. Se ci sentiamo spompati questo è un buon aroma per tirarci sù.
Inalarlo di frequente (così come assumerlo) tira sù il morale, stimola la fantasia e la creatività. Tonicizza lo spirito e, come ci aspettavamo, anche il fisico. Infatti il cacao è un forte stimolante afrodisiaco.
Controidicazioni? Bè... se lo si annusa parecchio vien voglia di addentare una tavoletta!!!
Current Mood: [mood icon] strafatta di cacao

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February 20th, 2006


02:47 pm - Lavanda
In aromaterapia la lavanda è praticamente una panacea, ma il suo maggiore utilizzo riguarda l'equilibrio e la serenità. Inoltre con il solo annusare si possono curare anche alcune malattie.


L'essenza ricavata dalla distillazione di questo piccolo fiore possiede qualità terapeutiche così numerose e potenti che risulta difficile individuare un suo campo d'azione elettivo. E' una vera panacea per qualsiasi male: con la Lavanda non si sbaglia mai. Ha un notevole potere analgesico, antivelenoso ed è capace di stimolare i processi di rigenerazione dei tessuti lesi.
La sua freschezza è quella della pulizia interiore, la sua energia fra yin e yang offre il dono dell'equilibrio, della calma e della chiarezza. Il suo effetto rigenerante sul sistema nervoso è riconosciuto e largamente impiegato in psicoterapia per vincere la paura, la confusione mentale, l'instabilità di stati d'animo, l'isteria. È efficace in caso di insonnia, isterismo, nervosismo, palpitazioni, tachicardie e per tutti i disturbi d'origine nervosa.
Può essere indossata dagli artisti contro il panico da palcoscenico.
L'olio essenziale di lavanda agisce sul sistema nervoso favorendo il rilassamento e regolarizzando la respirazione che, quando si è ansiosi, si fa più rapida e superficiale.
In questi casi si possono fare delle inalazioni a secco con 1 goccia di o.e. su di un fazzoletto da annusare all'occorrenza.
In alternativa, aromatizzate gli ambienti con le apposite lampade o altri diffusori.
In gravidanza la lavanda, l’essenza più versatile, è rilassante, calmante e rigenerante; allevia il dolore del travaglio.

Meditazione e chakra
E' un olio equilibrante.
L’azione di riequilibrio si svolge particolarmente sul sistema dei Chakra, dato che quest'olio aiuta a mantenere i centri di energia superiori ed inferiori in armonia tra di loro. Giova a tutti i chakra, agendo sia per calmarli che per energizzarli. Tuttavia l'affinità più forte è con il 7° Chakra, dove la natura espansiva e risanatrice della Lavanda trova la sua più piena espressione.
L’azione equilibrante/armonizzatrice della Lavanda è inoltre quella di aiutare ad integrare la nostra spiritualità alla vita quotidiana.
L’olio di Lavanda è tra quelli che possono essere vaporizzati nel diffusore per ripulire un ambiente o un edificio da energie negative.

Tintura madre per aromaterapia
Fare un decotto molto concentrato a coperchio chiuso (lasciar bollire una mezz'ora). Filtrare con un filtro di carta e aggiungere pari quantità di alcool a 90° e 5 gocce di o.e. di lavanda.





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Current Mood: [mood icon] calm
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January 12th, 2006


09:10 pm - Caduta della Libido
Come anticipato nell'[info]erbario sulla scheda dedicata all'Impotenza, ecco qualche rimedio aromaterapico.


Bruciaessenze
4 gocce di o.e. di gelsomino
4 gocce di o.e. di rosa
2 gocce di o.e. di pino silvestre
4 cucchiai di acqua

Bagno Afrodisiaco
100 gr di fiori di camomilla
100 gr di rosmarino
100 gr di foglie di salvia
100 gr di foglie di menta
100 gr di foglie di origano
50 gr di noce moscata
100 gr tintura madre di ginepro
100 gr tintura madre di chiodi di garofano
3 lt di acqua

Mettere le erbe in infusione nell'acqua bollente e lasciarle per 12 ore. Aggiungere la tinture e versare nell'acqua della vasca.
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August 31st, 2005


01:11 pm - Richieste
Postate qui tutte le richieste di cui avete bisogno in ambito di aromaterapia ^__^
Questa entry sarà sempre consultabile attraverso il menù dei link nella home.

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May 13th, 2005


12:41 pm - Indice Generale
Come per l'Herbarium anche qui c'è la pagina dell'indice generale, sempre consultabile poiché si trova in altro nella lista dei link della prima pagina, sotto la voce "Indice Generale". Questa pagina sarà aggiornata di volta in volta con i nuovi argomenti e qualsiasi cosa la potete chiedere qui.


Elenco argomenti trattati )



Avvertenze )


Servizio Informazioni )
Current Mood: [mood icon] fresh!
Current Music: le fusa di Candy

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May 12th, 2005


09:43 am - Un po' di teoria fa sempre bene
INTRODUZIONE ALL'AROMATERAPIA
La cura con gli aromi per il corpo e per la psiche

La fragranza è generalmente legata alla bellezza e comunemente associata al piacere e alla salute.
Lavanda, rosmarino, salvia, camomilla, menta e le erbe medicinali: le incrociamo spesso nella nostra vita quotidiana, ma spesso non riflettiamo sulle svariate qualità che posseggono. Nel loro cuore si nascondono dei principi essenziali che hanno diverse funzioni.

Che cos’è l’aromaterapia?

L’aromaterapia è il trattamento dei disturbi (terapia) attraverso l’impiego degli oli essenziali delle piante aromatiche, ed è una delle tecniche della medicina naturale, alternativa od olistica. L’aromaterapia è tanto preventiva quanto curativa, e “cura”, cioè riequilibra, gli stati di alterazione. L’olio essenziale è il prodotto della distillazione a vapore di una pianta aromatica, mentre il secondo prodotto della distillazione è l’acqua floreale. Un olio essenziale che esce dall'alambicco è un olio essenziale naturale. Gli oli essenziali si usano in cucina, per i trattamenti (terapie), in medicina estetica e in medicina veterinaria. In aromaterapia si parla sempre di oli essenziali naturali e puri al 100%, e perciò non di sintesi e non miscelati, provenienti da piante selvatiche o da coltura biologica.

Grazie al loro potere rilassante, antispastico e strutturante, gli oli essenziali si sono guadagnati una posizione importante nella cura di molti disturbi psicosomatici o psicologici. Come indica il nome, l’aromaterapia è un metodo di cura con gli aromi, princìpi volatili estratti dalle piante medicinali. Tra i nostri sensi, l’olfatto è quello più intimamente legato alle emozioni ed è collegato alla memoria, fatto che spiega lo straordinario potere evocativo degli odori. Quando il cervello è stimolato da un aroma le terminazioni nervose poste nel naso inviano un messaggio al sistema limbico che presiede alla memoria e alle emozioni, poi all’ipotalamo, che regola il sistema ormonale: alcune essenze producono infatti un effetto non trascurabile sull’equilibrio emotivo e psichico, capace di alleviare l’ansia, la tristezza e gli effetti perniciosi dello stress.


Cenni storici sull'aromaterapia

L'uso di trattare il corpo con oli aromatici risale almeno a duemila anni avanti Cristo. Nella Bibbia si trovano citazioni circa l'uso di piante medicinali e di essenze, sia nella cura di malattie, sia a scopi religiosi. Gli antichi egizi ne facevano largo uso come cosmetici e anche nell'imbalsamazione dei defunti per ritardarne la decomposizione. In seguito il loro uso si diffuse tra i greci e tra i romani, i quali poi lo introdussero in Gran Bretagna.
Nel Medioevo, epoca caratterizzata da epidemie, i profumieri si diffusero grazie al fatto che quasi tutti gli oli essenziali sono buoni antisettici.
Nel XIX secolo i chimici cominciarono a interessarsi degli oli essenziali delle piante e iniziarono a produrre oli essenziali artificiali, utili solo come profumi e non come sostanze potenzialmente curative. In seguito si cercò di produrre artificialmente sostanze con proprietà curative simili a quelle degli oli e, con il passare del tempo, gli esperimenti chimici ebbero un tale successo che le piante e le loro virtù terapeutiche rischiarono di venire dimenticate. 
Invece, ai primi anni del XX secolo, si determinò un rinnovato interesse per i prodotti e i trattamenti naturali, ancora oggi largamente apprezzati.


PERCHE' FUNZIONA - studi scientifici
Come si percepisce il profumo

Gli odori, di qualsiasi tipo, vengono percepiti da una membrana, situata nella parte alta della cavità nasale. Sulla sua superficie si trovano i peli olfattivi, collegati a una fibra nervosa a sua volta in contatto con il sistema nervoso centrale.
Si dice che esistono solo sette odori primari percepiti dall'uomo: etereo, canforaceo, muschiato, floreale, mentovato, pungente e putrido. Tutti gli altri sono derivati da questi.



L'aromaterapia utilizza la forza vitale (prana) di piante, fiori, resine e alberi per aiutarci a risanare le nostre vite; questa forza vitale viene estratta per creare olii essenziali.
Attraverso il senso dell'olfatto, legato alla memoria, questi profumi risvegliano in noi particolari memorie, energie e atteggiamenti psicologici. Di conseguenza, utilizzando il profumo appropriato, possiamo creare un ambiente ispirante tutt'attorno a noi, in qualunque luogo ci troviamo.
Gli olii possono essere utilizzati nei modo più svariati: per profumare l'ambiente, con un diffusore per olii essenziali; per bagni rilassanti; miscelandoli con olii vegetali per il trattamento della pelle e per massaggi; per calmare ed elevare la mente ed il cuore oltre che coadiuvare la guarigione da vari problemi fisici; inoltre, sono utili nella preparazione alla meditazione. Gli olii essenziali promuovono una sensazione di benessere che è di per se un elemento decisivo nel processo di guarigione.

GLI OLII ESSENZIALI RAPPRESENTANO UN'INFORMAZIONE CONCENTRATA IN UN "MESSAGGIO" CHE RIESCE A PASSARE LA BARRIERA DELLA PELLE E A DIFFONDERSI IN TUTTO IL CORPO FINO AD ATTIVARE DETERMINATE ZONE DEL CERVELLO.
Gli olii essenziali sono il risultato di operazioni tendenti a far emergere la parte più sottile contenuta nella pianta e a catturarne la forza vitale, l'energia, l'anima in essa contenuta.


L'OLFATTO

I cinque sensi devono essere stimolati, educati e sviluppati anche attraverso l'olfatto. Le essenze aromatiche, ovvero gli oli essenziali aiutano moltissimo.

Abbiamo il gusto, la vista, l'udito e il tatto che ci permettono di percepire chi ci circonda, ma l'odorato è il nostro primo senso, perchè la prima coppia di nervi cranici sono quelli del senso olfattivo.
Sono le informazioni che riceviamo quelle che ci permettono di fare analisi e comparazioni: il cervello tira delle conclusioni provando sensazioni o reazioni.

L'odorato è il nostro primo senso, l'odore è la prima informazione che il nostro cervello registra. Si impregnano profondamente nel nostro subconscio così che odori e memorie sono intimamente legati.
Nel risvegliare queste memorie trapelano le più intime sensazioni, le più dolci, attaccate alla nostra vita più lontana e segreta. Ma per sviluppare l'odorato bisogna sopprimere quello che lo ha distrutto, principalmente il tabacco e i profumi sintetici.


I FERORMONI

Gli ormoni sono molecole prodotte dal sistema endocrino che trasportano segnali all’interno di un organismo individuale, come messaggeri che comandano le funzioni biologiche del corpo.
Dal greco pherein, trasportare e hormon stimolare, gli feromoni sono molecole prodotte da diversi organi del corpo e vengono usate dagli animali per comunicare fra di loro. A questo scopo vengono espulse fuori del corpo in modo da potere essere recepite dagli altri individui.
Non sempre i feromoni di un animale sono rivolti a individui della stessa specie. In effetti la funzione di queste molecole non è esclusivamente sessuale e ci sono numerosi esempi dello stesso feromone usato da diverse specie, anche per esempio da insetti e da mammiferi.

La produzione dei feromoni ha un costo energetico molto basso ed è il primo sistema usato da organismi viventi per comunicare tra di loro, come il senso chimico è stato il primo da loro usato per percepire il mondo esterno. Lo scopo della produzione di feromoni è di fare pervenire un messaggio a lunga distanza dove i segnali visivi o auditivi non sono sufficienti, o per rinforzarli.
L’interesse dei feromoni per lo studioso non risiede tanto nella loro composizione chimica quanto nella risposta comportamentale che scatenano.


Tre tipi di Ferormoni

Possiamo identificare tre tipi di feromoni a seconda della loro funzione e due modi di azione con i quali provocano una risposta.
Sono tre le funzioni che i feromoni prodotti possono avere verso i loro destinatari, anche se a volte un feromone ha più di un effetto. La prima è la funzione di identificazione, la seconda di allarme e la terza sessuale.

1) I feromoni “firme olfattive” sono l’odore che permette alla madre bufala di riconoscere il suo piccolo in mezzo a migliaia di altri, ma anche alla madre umana di riconoscere dopo solo tre ore l’odore del suo bambino su una camicia in mezzo ad dieci portate da altri neonati.

2) I feromoni di allarme sono prodotti e diffusi nell’aria spesso insieme a segnali visivi ed acustici in caso di pericolo o di ferita.

3) I feromoni sessuali hanno la funzione di favorire la riproduzione, spesso permettendo di sincronizzare la fecondazione con l’ovulazione.


Due tipi di risposte

Sono due i modi in cui agiscono i feromoni sul loro destinarlo: diretto e indiretto.

1) Le risposte dirette: la risposta comportamentale alla percezione olfattiva dei feromoni è paragonabile all’esempio di certi mammiferi maschi, per i quali la vista dei genitali femminile provoca l’eccitazione. E’ una risposta ordinata dal sistema nervoso centrale.
Ad esempio sono i feromoni presenti nella saliva che possono fare perdere la testa con un bacio.

2) La risposta indiretta è molto più insidiosa e potente perché consiste nell’attivare il sistema endocrino del recipiente attraverso lo stimolo olfattivo. L’olfatto è una parte del cervello primitivo “rettiliano” che fuoriesce da un buco del cranio alla ricerca di informazioni chimiche. Non sono nervi che captano e trasmettono gli stimoli al bulbo olfattivo bensì neuroni costantemente rinnovati. Il cervello primitivo ovvero sistema limbico, è la sedie delle funzioni fisiche inconscie (respirazione, battito del cuore, ecc) e controlla non solo tutte le funzioni biologiche del corpo, ma anche le emozioni dalle più primitive (paura, fame, desiderio sessuale) alle più evolute (amore, stati d’animo, estasy).

Il potere degli odori e particolarmente dei feromoni di suscitare emozioni primordiali e di provocare comportamenti sociali ed individuali è un potere ambito dagli adetti ai lavori del marketing e della comunicazione. Il suo uso consisterebbe nell’obbligare fisicamente un consumatore a comprare un prodotto alla sua insaputa. Faccio notare che non esistono leggi che regolamentano l’uso di queste molecole nell’ambito pubblicitario. Si è notato che i feromoni sintesi usati per rendere alcuni profumi di poco costo più avvincenti sono in grado di provocare confusione sulla propria identità sessuale. Vedi più avanti: "Il Marketing Olfattivo".


GLI OLII ESSENZIALI

Proprietà Terapeutiche

L'aromaterapia è una di quelle cure annoverate dalla civiltà occidentale nella categoria delle "medicine alternative". Prevede lo sviluppo del potenziale umano mediante l'utilizzo degli oli essenziali, estratti in modo da conservarne le caratteristiche e le proprietà.

Le proprietà degli oli essenziali sono:
  
Antisettiche:
Si oppongono allo sviluppo dei germi. Il loro potere antisettico è generale, pur con composizioni chimiche molto differenti, e si realizza sia in presenza dei loro vapori sia per contatto diretto, inoltre risulta prezioso perché si associa a una innocuità verso i tessuti sani.

Antitossiche:
Inattivano le sostanze di deterioramento delle cellule. Non a caso le essenze erano largamente usate nell'antichità per i processi di imbalsamazione dei corpi.

Cicatrizzanti:
Il richiamo sanguigno che gli oli provocano stimola la rigenerazione cellulare. Soluzioni acquose di oli essenziali, soprattutto della famiglia delle Labiate (lavanda, salvia, rosmarino, timo), facilitano i processi di riparazione dei tessuti e stimolano la cicatrizzazione di piaghe e ulcere cutanee, prevenendo le sovrainfezioni batteriche.

Antiparassitarie:
Si esplicano utilmente nell'allontanamento di insetti, tarme, zanzare. In particolare il timo, il geranio e l'alloro.

Antireumatiche:
Utili nel trattamento di affezioni dolorose articolari come l'artrosi. Essi agiscono anche applicati localmente, attraverso impacchi o per massaggio, grazie alla loro capacità di propagazione dalla pelle ai tessuti profondi.

Tonificanti:
Sono stimolanti a livello delle ghiandole endocrine, tra cui la corteccia surrenale, responsabile della capacità di resistere allo stress.

Stimolanti sulla sessualità:
Hanno proprietà stimolanti sull'apparato genitale e sulla sessualità, specialmente il gelsomino, il neroli e il patchouli. In particolare l'essenza di cipresso agisce sulle ovaie.


Come si ottengono gli oli essenziali

Fin dai tempi più antichi gli uomini si sono ingegnati nelle tecniche di estrazione delle essenze delle piante, per poterle usare a scopo medicinale, cosmetico, odoroso e così via.
Prima che fosse inventata la distillazione, gli oli essenziali venivano estratti dalle piante tramite la spremitura manuale e la macerazione.
L'olio veniva raccolto in una spugna che, una volta satura, era strizzata in un recipiente. Il prodotto così ottenuto veniva chiamato "pomata" ed era usato come unguento o come profumo. Tale metodo viene ancora usato, anche se attualmente queste operazioni vengono eseguite da macchine apposite.
Per la macerazione invece i fiori e le foglie vengono schiacciati, in modo che le cellule oleifere si rompano, quindi immersi in olio vegetale e lasciati al caldo. L'olio vegetale assorbe l'essenza e tale processo viene ripetuto finché si ottiene una sostanza concentrata.
Il metodo di estrazione delle essenze più moderno e più largamente diffuso è la distillazione a vapore: questa tecnica si serve dell'alto tasso di volatilità degli oli essenziali e della loro quasi generale insolubilità nell'acqua. A seconda della densità, l'olio galleggerà sull'acqua o affonderà dopo la condensazione. L'acqua, circolando durante tale processo, si impregna dell'aroma della pianta sottoposta a distillazione e da' così origine a utili sottoprodotti, come l'acqua di rose.


Come funzionano
Essendo molto diffusibili gli OLI ESSENZIALI penetrano facilmente,attraverso la pelle, i capillari, l’inalazione.

In base alla volatilità si distinguono in meno volatili (oli di tono base) con effetto rilassante, intermedi (oli di tono medio), e di alto grado di volatilità (oli di tono superiore) i più stimolanti.

Le principali azioni terapeutiche sono quelle disintossicante, sedativa, espettorante, cicatrizzante, stimolante, antimicrobica, antibatterica, antifungina.


Come sceglierli senza sbagliare
Leggete molto attentamente.

Ci sono vari tipi di olii essenziali. I più comuni sono quelli per i diffusori: sono o.e. diluiti in olii semplici (come jojoba o vinaccioli) che fungono da base; ad esempio una fragranza molto costosa (come l’olio e. di rosa) in genere viene inserita in un olio che mantiene l’intensità della profumazione (a volte neanche quella) ma non l’efficacia. Gli olii di questo tipo inacidiscono in poco tempo e sono buoni solo per i diffusori, appunto, o per profumare le candele, le cialde di ceramica e gli umidificatori da termosifone. NON vanno utilizzati sulla pelle, nei saponi o nell’acqua utilizzata per il bagno, i pediluvi e i maniluvi, e neanche per l’aromaterapia perché a volte l’olio-base altera la profumazione originale.

In genere io consiglio senza remore di sorta gli olii essenziali puri, costano di più ovviamente, ma non dovrete mai chiedervi se l’aroma è quello giusto, se potete usarlo sulla pelle, se…, se… insomma ci siamo capiti.
Per essere sicuri che stiamo comprando un o.e. puro non basta leggere l’etichetta; infatti il più delle volte gli olii “finti” non riportano tutti gli ingredienti, perciò ecco qualche accorgimento:
innanzi tutto un olio puro costa parecchio, ad es. un olio di rosa o di geranio può tranquillamente arrivare a 20 euro. Questo dipende dal fatto che per ottenere un solo grammo di essenza ci vogliono chili e chili di petali.
Sappiate che un olio è davvero puro quando è ingeribile.

Con gli olii essenziali puri non ci sono controindicazioni e potete:
profumare: sacchetti, armadi, l’acqua del ferro da stiro, l’acqua del bucato, pot pourri, incensi, olii da massaggio, olii idratanti profumati e non, saponette, la cera per fare candele, l’acqua della vasca da bagno, del pediluvio e del maniluvio.
utilizzarli: in aromaterapia, nell’aerosol, combinare l’aromaterapia alla luce-terapia (x info zeldaluna#email.it (# = @), saune.
aggiungerli (solo se ingeribili): negli olii speziati da cucina, nelle ricette, nei rimedi via orale, in un cucchiaio di miele o in una cialda di riso o crusca come aiuto curativo (vedi applicazioni specifiche – x info zeldaluna#email.it (# = @).

IMPORTANTE: gli o.e. vanno sempre diluiti se si intende usarli sul corpo (sia esternamente, sia internamente). Non bisogna mai utilizzarli puri direttamente sulla pelle o ingerirli così come sono poiché la loro forte concentrazione può dare arrossamenti o irritazioni cutanee.

Esempi:
Alcuni consigli per evitare le trappole ai turisti: contrariamente allo pseudo-estratto di lavanda venduto ai bordi delle strade, l'olio essenziale di lavanda non è blu, ma giallo pallido. E' da sapere che il prezzo della lavanda vera e della lavandina è estremamente diverso. Stesse considerazioni per la menta.
Bisogna sapere che anche gli oli essenziali non garantiti (la maggior parte) sono diluiti o ricostituiti partendo da molecole di sintesi; è il caso, soprattutto, dei più cari, come la rosa, che è tanto difficile trovare autentico e realmente estratto con vapore d'acqua. Del resto, se vi si propone dell'estratto di caprifoglio, di lillà, di violetta o di mughetto, siate certi che si tratta di prodotti di sintesi, in quanto è impossibile ottenere un estratto naturale. Per il gelsomino o l'iris è diverso, ma se il prezzo è troppo basso (per l'iris inferiore a 155.000 euro al kg) sicuramente non è autentico.


Vi do un esempio pratico del discorso (alla faccia della pubblicità): ho qui sottomano tre olii differenti.

1) - Olio essenziale Puro alla menta dell'azienda "Erba Vita" (www.erbavita.com) ditta italiana.
Questo è uno di quegli olii che si possono utilizzare per tutto: pot pourri, ricette, rimedi, tisane, olii alimentari, acqua del bagno, diffusori, ecc....
Sull'etichetta c'è scritto: "Prodotto Naturale - Olio essenziale di Menta Pianta Fiorita (Mentha Piperita) - Da consumarsi entro 11/2005 - Azienda con sistema di qualità certificato ISO 9001-2000"
Da notare: la data di scadenza è molto lunga se teniamo conto che l'ho comprato l'anno scorso. Questo olio costa intorno agli 8 € (boccetta da 10 ml)
Un'altra azienda molto buona è la Dr. Tassi.

2) - Olio essenziale alla rosa dell'azienda "Syrykyd GmbH" (azienda tedesca).
E' uno di quegli olii della linea "Sunrise Duftol" che si trovano da GeoWorld. Non è un olio puro e non va quindi utilizzato se non nel diffusore.
Sull'etichetta c'è scritto: "Avvertenze: Evitare contatto con occhi e mucose, non ingerire. - Descrizione: diluito in acqua può essere utilizzato nei diffusori di casa."
Gli ingredienti che lo compongono sono parecchi ma tutti in tedesco. Cmq questo olio costa intorno ai 5 € (boccetta da 10 ml) e incredibile, ma non c'è data di scadenza (eppure questi olii da diffusore sono poco longevi).

3) - Olio essenziale al profumo di cotone (una miscela di essenze) dell'azienda "Colonial" (www.colonialcandle.com).
E' facilmente reperibile presso i negozi di oggettistica per la casa o di vivaistica.
Sull'etichetta c'è scritto: "Non appoggiare su superfici lucide, sintetiche e verniciate. Può provocare REAZIONI ALLERGICHE. Non è per uso alimentare." Mi sembra chiaro che qui siamo lontani dall'olio puro.
Poi ci sono tre eloquenti immagini che descrivono l'utilizzo SOLO per diffusori e pot pourri, inoltre non va aggiunto alla cera delle candele ed è un inquinante per l'ambiente.
Neanche qui c'è la data di scadenza e costa circa 4 € (boccetta da 9 ml)

Ho molti altri olii, ma credo di avervi dato il senso del discorso.
Per qualsiasi info scrivetemi: zeldaluna#email.it (# = @)



Indicazioni terapeutiche
- malattie respiratorie
- malattie della pelle
- disturbi circolatori
- dolori reumatici e articolari
- cistiti e uretriti
- stress, emotività

N.b.: l’aromaterapia riduce o annulla l’azione dei farmaci omeopatici, mentre non influenza la fitoterapia e l’oligoterapia.


IL MARKETING OLFATTIVO

Il marketing è una scienza bizzarra che consiste nello studiare il processo e le motivazioni che portano l'essere umano a compiere un'azione che nessun'altra creatura nell'universo compie: acquistare, scopo finale di tutta l'attività economica.
In effetti, il volto della pubblicità è completamente cambiato di recente e gli stimoli emotivi sia visivi che auditivi dominano la pubblicità d'altissimo livello commerciale. Gli spot pubblicitari somigliano sempre più a dei film e i registi del cinema sono incaricati di realizzarli.

L'immagine in pubblicità, che sia fotografia o disegno, vede il suo ruolo di stimolo emozionale limitato al richiamo sessuale. In breve la pubblicità, affiancando l'immagine di una donna desiderabile a quella di un prodotto, associa nell'inconscio maschile la soddisfazione del suo desiderio al possesso del prodotto. Che tristezza, aggiungo.
Per le donne invece il piacere che deriva dall'essere desiderata è associato all'acquisto del prodotto presentato da una donna desiderabile.

Ci sono altre vie di comunicazione: la musica, il filmato ecc...
Ultimamente però è nata l'idea del profumo: da tempo gli addetti ai lavori, sia del marketing sia dell'industria delle fragranze, ricercano il modo d'usare il potere unico che gli odori hanno di suscitare le emozioni direttamente nella sede che presiede alla loro elaborazione, il sistema limbico, per influire sui comportamenti d'acquisto del consumatore.

In effetti, l'olfatto è il senso più primordiale. Nella psiche umana, il buon odore è associato alla nozione stessa di "buono".
Gli esperimenti sulle persone con gli odori sono assai difficili da condurre, per la natura stessa dell'olfatto e per la difficoltà di stabilire un protocollo di ricerca ripetibile e affidabile, ma le possibili applicazioni della psicologia dell'olfatto al servizio del marketing affascinano molti.

Il capitale marchio e il logo olfattivo

Il marchio di un''azienda, simboleggiato dal suo logo, è un condensato d'informazioni che permette di identificare il suo prodotto in mezzo ad altri. Il marchio è un capitale per l'azienda perché facilita la comunicazione con il consumatore, gli dà fiducia nella sua decisione d'acquisto e gli procura una gratificazione sociale e personale nell'uso.
L'odore ha un ruolo importante da compiere nella valorizzazione del marchio, prima di tutto perché è una novità, quindi permette di "debanalizzare" il marchio, aggiungendogli un valore che gli altri non hanno.
Nel passato alcune aziende si sono create inconsapevolmente un logo olfattivo. Lo studio di questi casi fa emergere dati molto significativi sull'efficacia del marketing olfattivo. In effetti, alle persone interpellate durante la ricerca, l'odore della vanillina non evoca solo "il talco per bebè" bensì il nome "Borotalco" dell'azienda che lo produce. Questo rivela come un odore comune a diversi prodotti diventi automaticamente il logo olfattivo del marchio più venduto nell'inconscio collettivo.

Il funzionamento della memoria olfattiva è tale che i primi ricordi olfattivi che risalgono all'infanzia sono i più potenti nella loro capacità di suscitare delle emozioni gradevoli e anche i più facili a riattivare. In effetti, le memorie olfattive non svaniscono mai e la loro forza dipende dall'importanza che ha avuto la situazione in cui l'odore è stato percepito nel processo d'apprendimento delle persone.
Queste constatazioni sono alla base di alcune delle regole del marketing olfattivo.

L'elaborazione d'un logo olfattivo si fa in funzione del bersaglio che si cerca di raggiungere. Per esempio nel caso del Borotalco, sono le mamme che devono gradire l'odore del prodotto. L'aroma così dolce della vanillina, di pasticcini mangiati in famiglia la domenica e di creme al latte preparate a casa per i bambini, simboleggia pienamente il sentimento tenero della mamma per il suo bambino.


PROFUMOTERAPIA E PSICOLOGIA DEL PROFUMO

Cos'è la Profumoterapia

Il tuo naso è il tuo medico, gli odori che nella natura ti piacciono sono quelle che agiscono per te in senso positivo, perché attraverso l'olfatto il sistema nervoso centrale e il sistema endocrino  sono attivati, tale una fabbrica farmaceutica per produrre le sostanze neurochemiche (endorfina, enkefalina, noradrenalina ecc) di cui hai bisogno.  Ed è proprio per questo che i tuoi profumi preferiti sono capaci di provocare in te un senso di estasi.

La psicologia del profumo

La psicologia del profumo è fondata in parte sul potere suggestivo che soltanto i profumi della natura possiedono. Questi hanno avuto millenni per installarsi nel profondo della nostra psiche. L'incenso e le resine aromatiche hanno da sempre accompagnato i riti religiosi, le spezie profumate i nostri cibi, i balsami e gli infusi che ci hanno curato.

La psicologia del profumo dipende in primo luogo però dalla psicologia dell'olfatto, vale a dire dell'effetto che l'odore produce sul sistema nervoso e sulla psiche umana attivando il sistema endocrino in modo costante e prevedibile, com'è stato dimostrato dai ricercatori nel campo della psicoaromaterapia.
Alcuni aromi sono veri e propri archetipi di un linguaggio olfattivo e parlano al nostro inconscio in modo assai più eloquente e convincente d'un discorso, sono: gli alberi, le resine,  i profumi animali, le spezie, i fiori, gli agrumi.

Effetto psicologico degli odori

Il fatto è che ognuno di noi è stato inconsapevolmente condizionato già dall'infanzia con determinati aromi che appartengono alla nostra cultura olfattiva ed è possibile, con le scenografie olfattive, dirigere lo stato d'animo d'un pubblico usando proprio questi odori.
E' facile per esempio prevedere che gli aromi evocatori di vacanze avranno un effetto de-stressante, e che quelli che ricordano la casa e la famiglia saranno rassicuranti. E' possibile prevedere l'effetto di un gran numero di odori che appartengono al comune bagaglio di cultura olfattiva d'un determinato pubblico.
Il funzionamento della memoria olfattiva è tale che i primi ricordi olfattivi che risalgono all'infanzia sono i più potenti nella loro capacità di suscitare delle emozioni gradevoli e anche i più facili a riattivare. In effetti, le memorie olfattive non svaniscono mai e la loro forza dipende dall'importanza che ha avuto la situazione in cui l'odore è stato percepito nel processo d'apprendimento delle persone. Più antiche sono le memorie olfattive, più profonde sono le emozioni che risvegliano.

Le regole della psicologia olfattiva

C'e un vero e proprio alfabeto degli odori che permette di conoscere il linguaggio della comunicazione olfattiva e l'effetto psicologico degli odori dipende sopratutto del loro effetto sul sistema nervoso e delle memorie a cui sono associati.  Non vi è dubbio però che l'effetto psicologico di una fragranza dipende in buona misura del contesto in cui viene utilizzata. Per esempio un profumo indossato dalla donna amata avrà una forte carica sensuale, lo stesso profumo sentito al bar nella propria tazza da caffè farà pensare a condizioni igieniche insufficiente e potrebbe suscitare una reazione di disgusto, perciò gli aromi sono scelti in primo luogo in funzione dello spettacolo e della situazione nel quale s'inserisce.

La scelta delle fragranze di una scenografia olfattiva dipenderà inoltre dal tipo di pubblico e dalle sue aspettative. Profumare un concerto di rock con dei profumi celesti e rilassanti sarebbe un errore. Al pubblico rock piaceranno gli odori violenti, contestatori e tonici come il patchiuli, il limone, la menta e gli altri aromi preferiti dai giovani.

L'intensità dell'odore è molto importante e l'errore più grave è quello di somministrare una dosa eccessive. Spesso la piacevolezza di un odore varia inversamente alla sua intensità. Un concerto di profumi deve iniziare con diluizioni tali che le fragranze si devono indovinare, che il naso le deve ricercare e esplorare per rassicurarsi, prima d'aprirsi al crescendo.
Current Mood: [mood icon] laborioso
Current Music: Nirvana - Smells like teen spirit

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